Arriva Cetto Laqualunque nel PD del 13° municipio?

In caso di morte o di debolezza delle istituzioni politiche fondamentali si afferma il potere personale esercitato dal Cesare.
E’ imbarazzante e paradossale ma soprattutto ridicolo, usare parole impegnative come CESARISMO nelle piccole vicende locali ma i termini classici aiutano a capire.
Nel vuoto, determinato dalla nascita (ma è nato?) del partito democratico, di riconosciute istituzioni politiche dei DS e Margherita del 13°municipio, peraltro già pesantemente private di credibilità, si sta inserendo in questa fase un accordo privato tendente a salvaguardare spazi che definirei di influenza politica personale. Questo infastidisce il libero svolgimento delle votazioni per gli organismi dirigenti dei nuovi circoli soprattutto i circoli che sui grandi temi del cambiamento politico hanno sviluppato un percorso politico e costruito nuovi e aperti equilibri. I piccoli Cesari locali (citazione involontaria di “Piccolo Cesare”, film sul gangsterismo americano con E.G. Robinson) hanno poi messo in mostra il lato omicida della tirannide puntando ad annullare l’organizzazione politica più libera ed autonoma, “La sezione che non c’è” di Palocco, puntando sull’effetto “novità” tendente a nascondere una operazione di potericchio locale (uno stra-dejavu italiano).
Il nuovo che avanza sarebbe una sorta di Cetto Laqualunque nostrano su cui sponsor ed elettori dovranno un giorno riflettere. Io vorrei avviare una riflessione sulla nuova classe dirigente e sulla incompletezza dei processi di formazione. Forse il ripristino del ruolo pedagogico e di selezione dei partiti potrebbe evitarci il rischio di derive demagogiche verso il trasformismo e la plutocrazia.

4 Risposte a “Arriva Cetto Laqualunque nel PD del 13° municipio?”


  1. 1 Claudio Croci Febbraio 1, 2008 alle 6:55 pm

    Ho letto da qualche parte che sta nascendo un Circolo territoriale a Palocco che dovrebbe continuare l’attività politica della ” Sezione che non c’è” . Un’affermazione un po’ azzardara visto che si sta affermando un po’ dappertutto questo sig. Cetto Laqualunque. Certamento questo signore non ci piace , non ci piace nè lui , nè quella parte che pensa di non essere lui , ma è più lui di lui. Vedremo se i pazienti cittadini di Palocco sapranno capire i limpidi meccanismi della politica o i tormentosi , ma spesso allettanti, inviti della demagogia . Intanto , la Sezione che non c’è continuerà tranquillamente a vivere perchè nessuno in quanto non c’è la potrà fare sparire. In molti tanti di noi essa vive forte come prima , gagliarda ed austera e si ride bellamente del sig. Laqualunque , in fono il 3 febbraio è solo un giorno , l’Ulivo è una pianta che dura millenni a dispetto dei maanchisti , delle cabine di regia per films già più e troppe volte recitati.Viva la sezione che non c’è , viva per sempre.

  2. 2 succo Febbraio 6, 2008 alle 12:45 pm

    credo che si possa dire di no. non c’è nessun obbligo a fare un qualcosa che si sente sbagliato e lontano da ciò che si riteneva una rivoluzione culturale.
    caro Roberto sta a te scegliere, ma fai attenzione al perseverare…

  3. 3 roberto Febbraio 6, 2008 alle 4:19 pm

    caro Succo, mi sembra chiaro che ho già scelto.
    “Meglio soli che male accompagnati”non è il massimo in politica ma è uno slogan che sta avendo successo.
    Ti assicuro comunque che le idee tengono compagnia se non le tradisci
    Hasta la victoria siempre

  4. 4 3 e Febbraio 7, 2008 alle 7:40 pm

    bella prof. 6 er mejo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! by simone danilo romeo russo di cosimo mario


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